Festa “Città (in)visibile” Bastione degli Infetti giugno 2015

Sulle Tracce della Città Invisibile

Domenica 7 Giugno 2015 ha avuto luogo la prima festa della Città Invisibile. L’evento è stato intitolato Sulle tracce della Città Invisibile, ed è stata una occasione di incontro per ragazzi dei laboratori. La festa ha avuto luogo al Bastione degli Infetti a Catania, un bene di interesse storico recuperato e valorizzato dal Comitato Popolare Antico Corso, che ha aperto la giornata raccontando la storia del luogo e le attività di riappropriazione e valorizzazione che sono state messe in atto per renderlo fruibile alla collettività.

 

Successivamente hanno avuto luogo svariate attività organizzate dai vari laboratori, che hanno anche esposto dei cartelloni e degli elaborati interattivi.

La prima delle attività, organizzata dal laboratorio di cucina, è stata un percorso sensoriale nel quale i partecipanti sono stati invitati ad assaggiare bendati vari alimenti tipici del luogo, per scoprire solo alla fine del percorso di quali alimenti si trattava.

 

Dopo pranzo, il laboratorio di fotografia e immagini ha organizzato una caccia al tesoro fotografica nella quale ai partecipanti era richiesto di scovare e fotografare alcune cose (ad esempio, un turista, un fiore, …).ù

Infine, il laboratorio di scrittura creativa ha organizzato un momento di gioco (Cadaveri Squisiti) nel quale i partecipanti hanno scritto un testo in maniera collaborativa con una modalità atipica: ogni partecipante ha scritto una frase del testo conoscendo solo dall’ultima parola scritta dal partecipante precedente.

Durante tutta la giornata hanno avuto luogo tornei di calcio balilla e competizioni alla Gold Sprint (due bici fissate su un supporto e dotate di un contachilometri).

 

 

Raccontando i laboratori…

Commenti lasciati dai partecipanti degli altri laboratori nel cartellone proposto dal laboratorio web durante la festa ” sulle tracce della città (in)visibile ”  del 07/06/2015.

Le categorie che i partecipanti del laboratorio web hanno proposto per il blog sono : VISIONI , ITINERARI , TATTO , PEDALA,

SAPORI , RUMORI.

 

MEMORIA VIVA ( VISIONI )

L’ educazione non formale ha permesso a questo laboratorio di tenere delle lezioni più divertenti
e stimolanti di quanto non immaginassi

MEMORIA VIVA ( VISIONI )

E’ stato un modo di incontrare nuovi luoghi e pensieri e vederli con sguardo diverso dal solito,
con curiosità e fantasia

MEMORIA VIVA ( VISIONI )

Il laboratorio di scrittura creativa in realtà è molto piu vasto di come ci si potrebbe aspettare
perché riunisce scrivere ovviamente e sperimentare con vari stili , allenare la fantasia e la cretività ,e lavorare insieme con persone interessanti e simpatiche .
Per me e’ stato un modo di conoscere una parte diversa di Catania in cui mi ritrovo di più rispetto a quello che avevo visto prima.

CATANIA CITTA’ APERTA ( ITINERARI )

Condivisione di esperienze. Giochi. Esplorazioni e racconti per scoprire e riscoprire i tesori della città di Catania. Valorizzare quelli nascosti o dimenticati, scovarne di nuovi, riportare alla luce miti, leggenda e lughi abbattendo ogni barriera.

SPAZI PERFORMATIVI ( ITINERARI )

Bendati e a piedi scalzi. Per sentire e “vedere” diversamente anche i luoghi più vuoti e visibili delle città.

IN COSTRUZIONE ( ITINERARI )

Ricostruire il rapporto tra i cittadini e la loro città, ormai dimenticata e da abbandonare.

SPAZI PERFORMATIVI ( TATTO )

Corpi che si incontrano, che imparano a fermarsi, sentirsi, riconoscersi, riconoscere. Corpi coscienti che riescono infine ad aprire gli occhi e vedere l’intorno.

MEMORIA VIVA ( ITINERARI )

I viaggi entro ieri, oggi e domani sono molto importanti per avere una memoria viva e con questa possiamo navigare con i nostri cervelli in un mondo più vivo e senza dormire o morire. I viaggi sono una esperienza molto interessante.

Caccia al tesoro……. fotografando

Vi proproniamo una delle attività che si è svolta durante la festa, al bastione degli infetti, città invisibili

La caccia al tesoro fotografica coinvolgeva i partecipanti in una gara nel fotografare diversi oggetti, persone e luoghi

Per concludere la festa…Cadaveri squisiti!

Signature --- Image by © Royalty-Free/CorbisL’ultima attività della giornata passata insieme al Bastione degli Infetti è stata un esercizio di scrittura collettiva proposto e facilitato dai partecipanti del laboratorio MEMORIA VIVA di scrittura creativa. L’attività consisteva nel gioco dei “Cadaveri squisiti”, dove insieme si costruisce una storia. Come si gioca? Inizia una persona scrivendo una frase su un foglio bianco. L’ultima parola di questa frase si scrive sulla riga successiva, che rimane visibile al seguente partecipante, mentre il resto della frase si rende invisibile piegando il foglio in maniera da nascondere la frase. Chi continua la storia, comincerà la propria frase con la parola che legge sul foglio. E così via fin quando finisce il foglio! Si sono scritte 8 storie molto creative e divertenti, eccole qui, le condividiamo a continuazione…

 






Se le formiche fossero ubriache, sentirebbero il piacere nel dovere?

Ma il dovere é assenza di sete?

O una vita in attesa che mi infonde una sensazione di piena libertá?

Avendo te, accanto a me, non ci sto piú.

Piú ci credi e meno é vero, falso, veritá o falsitá? Gli opposti si attraggono.

Tutti erano felici negli uffici. I giovani sognano tramonti che dipingono la cittá di rosso…

Con quel vestito hai proprio un’aria da donna.

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Nella mia cittá c’é una casa bianca.

Sofia Loren en la cittá.

La cittá é buia e senza rumori, si sente solo il leggero soffio del vento.

Un vento bianco, muto, sottile mi strinse poi il cuore, che é nettamente piú umido di altri luoghi e la gente piange.

Essí, a volte le capitava ma solo cosí poteva capire verso dove stava andando, in un solo istante, quell’istante poco prima della prima lacrima, lá, stava tutto.

Il niente, vorrei sapere perché quell’uomo ha pronunciato quella parola, che é del Signore. Tutti, fedeli e non, non rimangono immuni, neanche i piú duri, neanche i pastori, possono resistere a tutto, ma non alle tentazioni.

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Il sole tramontó al Porto di Catania, tra mare e montagna, isola dentro l’isola, bella e piena di passione.

La passione será interesante per l’amore,

crea le rime piú difficili del mondo,

vorrei vivere un mondo di nuove avventure meravigliose,

una vita piena di avventure fantastiche da raccontare,

una favola segreta,

come una forza segreta a sé stessi che solleva il mondo.

Che, come una leva, puó sollevare il mondo,

un mondo isolato dove fermarsi a pensare.

Quando ti fermi, pensi.

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E il sole se ne andó, lasciando spazio alla frescura delle nuvole.

Due minuti dopo inizió a piovere sopra incontri privi di ombrello,

come quello del chiosco della piazza.

Un anziano signore osservava la gente passare e andare avanti e indietro su quel marciapiede,

ed il piede marciava e marciava, seguiva le geometrie dell’asfalto, le macchie, le buche da saltare per poi guardarsi intorno.

Ad un certo punto dimenticava dove stava andando.

Volando in quel cielo blu, pieno di aquile che volano in alto nel cielo scrutando il tutto,

che poi é niente in tutto senza te.

Sei sempre vicino a me,

per me é lo stesso se va bene anche a te.

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E cosí il tipo affascinante disse: “Un foglio, capo”, e lei si commosse.

Si sedettero sulla panchina piú vicina, guardarono in alto il cambiamento delle nuvole, e al primo accenno di vento sospirarono all’unisono.

E si guardarono.

Oltre la finestra, perché volevano vedere cosa stesse accadendo.

Gerundio perfetto, unico modo possibile.

Vita in corso.

Un cane capovolto in una maniera mai vista,

prima o dopo mi dovevo svegliare, ormai,

quindi me ne faró una ragione e agiró!

Forza

Forza ´ca mori

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Che giornata piena di emozioni, sole, persone provenienti da qualsiasi luogo.

Il luogo cambia, il cielo no.

Alla pesca marcia

e sí, alla cioccolata bianca,

la pelle su cui camminano le formiche nere.

Dopo l’eruzione cadde il silenzio sottovuoto.

Tiene la musica al mio interno, in quella caverna sperduta nel bosco dove vivevano un lupo e una lupa, lui scorbutico, lei accogliente.

Pancia.

Le aveva detto, se deve essere di pancia, non scriverlo, non ne parlare, é solo uno sfogo, le aveva detto.

Lei si alzó e emise il suono piú profondo che poté fare.

Si, le ruttó in faccia.

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Lascia lo stagno e saluta le rane.

Fanno a gara a chi nuota piú veloce nello stagno.

Una rana lasció i suoi girini per avvicinarsi alla foglia blu che stava vicino alla riva.

L’acqua avanzava e si retirava, lei ne seguiva il movimento, ed inizió anche lei a muoversi, e mentre si muoveva, si avvicinava sempre piú all’acqua schiumosa.

Il mare era mosso.

Come un cretino in una foto di gruppo.

Che anche la lingua che il grembo mi sfiora mi rammenta il vento sul prato.

Sdraiato a prendere il sole guardando il movimento delle nuvole,

azur, nuage en français, avanti sur la mare,

acqua per vivere.
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La poetessa sulla sedia balla e sbraita contro la gonnella

Fá attenzione alla tua

Un giorno eri stella polare, adesso guidi.

Mi dai un passaggio?

Un autostop al tramonto ha lo slancio della libertá,

quella che solo tu puoi regalare a te stesso.

E se te ne privi, amico,

sei un fesso.

Un bicchiere di vino, un panino, la felicitá!

Heureux de visiter Catane et la Sicilia,

che ha paesi molto belli come Troina che sta in alto e si vedono luoghi belli.

Belli capelli, son volati via e non torneranno mai…io amo i tuoi che son fusilli,

da non confondere con fucili,

fate la pasta, non la guerra!